Daughter “Not To Disappear” – Rocklab.it

Se c’è una categoria che ha segnato gli ultimi due decenni della cosiddetta musica alternativa è sicuramente quella indie. Parola stra-abusata il cui valore semantico è stato quasi del tutto stravolto dal mutare delle contingenze entro cui si muoveva la scena indipendente, trasformandosi da lemma simbolo del rock sotterraneo e dell’hardcore-punk delle college radio anni ottanta, a…

Motta “La Fine dei Vent’anni”- Rocklab.it

Composto da dieci pezzi dalle tonalità più disparate, di cui nemmeno uno fuori fuoco, La fine dei vent’anni è un lavoro che mischia l’immediatezza della scrittura a una cura preziosa dei dettagli, la freschezza e l’urgenza di un autore davvero talentuoso come Francesco Motta alla grande esperienza nel lavoro sui suoni di un altro fuoriclasse come Riccardo Sinigallia.

Video Report – KeepOn Live Festival 2015

KeepOn è la rete della musica live indipendente italiana e ogni anno organizza un festival in cui gli operatori del settore e gli artisti si incontrano. Sono stata all’edizione del 2015 a Rimini e ho realizzato questo video report, insieme ad Angela Sardo (Radiophonica).

Real Estate “Atlas” – Rocklab.it

Lasciarsi portare su territori lontani e spazi aperti, lungo highways immerse in tiepidi soli; finire per sprofondare in una calma irreale, una quiete incantata senza spazio né tempo e rimanere ipnotizzati da jingle jangle quasi ossessivi come quelli di April’s Song. È questo l’incantesimo in cui ci sembra di cadere ad ogni ascolto di Atlas,…

Recensione “Earth Hotel” di Paolo Benvegnù – Rocklab.it

A cosa servono le parole? Qualcuno diceva “words are futile devices” e l’intero nuovo, bellissimo album di Paolo Benvegnù paradossalmente – per lui che le parole le dosa e le usa con tanta maestria – sembra dirci fra le altre cose proprio questo. Non è nemmeno una novità per uno che ha sempre esaltato il…

Intervista a Iosonouncane – Rocklab.it

In occasione della tappa perugina del suo tour all’auditorium Santa Cecilia per la rassegna Sacred Noise abbiamo incontrato Jacopo Incani che ci parlato del suo ultimo lavoro “Die”. Pavese, Steinbeck, Camus ma anche Manlio Massole fra i suoi ispiratori, per un disco che lui stesso definisce “cupo, accecante, denso” e meno verboso rispetto al precendente…